
Salute del cuore e declino cognitivo: la telemedicina può aiutare?
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato un legame sempre più forte tra le malattie cardiovascolari e il declino cognitivo, fino ad arrivare a forme più gravi come la demenza e il morbo di Alzheimer.
Un nuovo studio pubblicato dall’American Heart Association (AHA) sottolinea come condizioni come l’insufficienza cardiaca, la fibrillazione atriale e le malattie coronariche possano aumentare significativamente il rischio di deterioramento cognitivo. Allo stesso tempo, una ricerca recente ha ipotizzato che l’eparina, un comune anticoagulante, possa ritardare l’insorgenza dell’Alzheimer. Sebbene siano necessarie ulteriori indagini, questa scoperta apre nuove prospettive per la prevenzione e la gestione delle patologie neurodegenerative.
In questo contesto, l’utilizzo della telemedicina rappresenta una risorsa essenziale per la prevenzione e la gestione sia delle malattie cardiovascolari che delle problematiche cognitive ad esse correlate.
Indice dei contenuti
MALATTIE CARDIOVASCOLARI E DECLINO COGNITIVO
L’EPARINA E LA POSSIBILE PROTEZIONE CONTRO L’ALZHEIMER
L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE
TELEMEDICINA E MONITORAGGIO A DISTANZA
MALATTIE CARDIOVASCOLARI E DECLINO COGNITIVO
Gli studi dimostrano che il cuore e il cervello sono strettamente collegati: un sistema cardiovascolare sano garantisce un corretto afflusso di sangue e ossigeno al cervello. Patologie come insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e malattie coronariche aumentano il rischio di sviluppare demenza.
Secondo il report dell’AHA:
- Il 50% delle persone con problemi cognitivi soffre di insufficienza cardiaca;
- La fibrillazione atriale aumenta del 39% il rischio di deterioramento cognitivo;
- I pazienti con malattia coronarica hanno un rischio di demenza maggiore del 27%;
- Fino al 50% dei sopravvissuti a un infarto miocardico mostra segni di declino cognitivo.
Questi dati suggeriscono che la gestione delle malattie cardiovascolari sia fondamentale non solo per la salute del cuore, ma anche per la prevenzione delle patologie neurodegenerative.
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L’EPARINA E LA POSSIBILE PROTEZIONE CONTRO L’ALZHEIMER
Uno studio pubblicato su Molecular Psychiatry ha analizzato gli effetti dell’eparina nel ritardare l’insorgenza dell’Alzheimer. L’eparina è un anticoagulante utilizzato dagli anni ’30 per prevenire la formazione di coaguli nel sangue, ma recenti ricerche suggeriscono che potrebbe interferire con le proteine coinvolte nei processi neurodegenerativi.
Gli scienziati hanno scoperto che:
- I pazienti trattati con eparina ricevono una diagnosi di Alzheimer in media un anno più tardi rispetto a quelli non trattati.
- Il ritardo nell’insorgenza della malattia potrebbe essere legato all’interazione tra l’eparina e la proteina Apolipoproteina E (ApoE), considerata un fattore di rischio per l’Alzheimer.
- Studi genetici hanno evidenziato che una variante rara della proteina ApoE, chiamata ApoE Christchurch, è associata a un minor rischio di Alzheimer, probabilmente perché si lega meno ai proteoglicani del solfato di eparan (HSPGs).
- Poiché gli HSPGs favoriscono l’accumulo della proteina tau, un altro elemento chiave nella progressione dell’Alzheimer, l’eparina potrebbe interferire con questo processo patologico.
Nonostante questi risultati promettenti, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere se l’eparina possa effettivamente essere utilizzata come trattamento preventivo contro la demenza.
L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE
Mantenere un cuore sano fin dalla giovane età è essenziale per ridurre il rischio di deterioramento cognitivo in età avanzata. Fattori di rischio cardiovascolari come ipertensione, diabete di tipo 2 e colesterolo alto sono associati a un declino delle funzioni cognitive.
Alcuni accorgimenti per proteggere la salute di cuore e cervello includono:
- Attività fisica regolare, per migliorare la circolazione sanguigna e l’ossigenazione del cervello.
- Dieta equilibrata, con un’alimentazione ricca di omega-3, frutta, verdura e cereali integrali.
- Monitoraggio costante dei parametri vitali, come pressione arteriosa e glicemia.
- Riduzione dello stress, che può influenzare negativamente sia la salute cardiovascolare che quella cognitiva.
Adottare uno stile di vita sano non solo migliora la qualità della vita, ma riduce significativamente il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e neurodegenerative.
TELEMEDICINA E MONITORAGGIO A DISTANZA
La gestione delle malattie cardiovascolari e il monitoraggio della salute cognitiva richiedono un’attenzione costante, spesso difficile da garantire con le sole visite in presenza. La telemedicina offre una soluzione innovativa, permettendo di controllare i parametri vitali a distanza e di intervenire tempestivamente in caso di necessità.
L’utilizzo di strumenti di telemedicina come Tholomeus può quindi giocare un ruolo chiave nella prevenzione e gestione delle patologie cardiovascolari e cognitive, permettendo un controllo continuo della salute senza stress e senza perdite di tempo, con un impatto positivo sulla qualità della vita.
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